Nomination all'Oscar nel 2010, The Secret of Kells è un inno alla creatività e un meraviglioso invito a liberare la curiosità che è in voi.

Brendan è un ragazzo curioso, ma il suo mondo non è di grande aiuto. Il severo zio Cellach vuole infatti che segua le sue orme e  la vita quotidiana si svolge nella fredda abbazia di Kells, fortezza impermeabile alla mutabilità del mondo e roccaforte di un pensiero rigido e conservatore. Non a caso, qualcuno si chiede fin da subito perché mai avere artisti nei paraggi se tutto ciò che c’è da fare è costruire un impenetrabile muro di cinta. Da Berlino a Westeros, i muri indicano sempre chiusura, protezione e isolamento. Difendersi è importante, ma quanto siamo disposti a barattare senza aprirci al mondo pur di stare sicuri?

The Secret of Kells

L'animazione dei personaggi rispecchia con coerenza la bidimensionalità del pensiero dominante: i saggi che accompagnano Brendan sono squadrati e lineari, il ragazzo ha invece una linea più morbida e un'espressività vispa e vivace. Poi, la conversazione prende una piega sapiente, evocando il valore salvifico e civilizzatore dei libri. E dunque tutto si muove. I libri non sono solo simulacri del sapere, ma anche veicoli di speranza. Dove mai trovare qualcuno in grado di dispensare tanta saggezza? Ma in un’abbazia su un’isoletta, ovviamente. Siamo nel nono secolo e il sapere, nonché la sua conservazione, riposa spesso nelle abbazie e nelle biblioteche dei mecenati.

La fortezza è un luogo buio, dove la luce filtra da strette feritoie proiettandosi sul pavimento. Un microcosmo dove sentirsi al sicuro da non ben identificate minacce del mondo esterno. Un tempio il cui controllo, un giorno, sarà compito di Brendan. L'audace mente del ragazzo vola con la fantasia ad ogni parola sul suo delicato futuro: gli uccelli volano schierati come caccia bombardieri, eserciti di invasori incedono minacciosi, soldati di ogni risma combattono armati di asce, torce e spade. Ma qualcosa accade, e qualcuno di inatteso appare all’improvviso. Forse, un viaggio ed un’avventura sono alle porte.

Come conservare il sapere di una civiltà? Aprendosi al mondo o chiudendosi a riccio? La curiosità di Brendan muoverà presto dalla totale chiusura dello zio verso il fascino carismatico del vecchio saggio. Al loro primo incontro, scoprirà che il vero tesoro è ciò che giace nelle pagine di un libro anziché nella sua preziosa copertina. E aspettate di vedere cosa accade allo sfogliare delle pagine. Le magnifiche melodie celtiche, misteriose ed evocative al punto giusto, vi terranno incollati allo schermo. Forse, di quello strano libro, la pagina migliore è quella che scriveremo noi. Ovviamente, non prima di rischiare ripetutamente la pelle nell'avventura della vita.

SecretOfKells

Diretto dall'irlandese Tomm Moore, a cui si deve anche lo straordinario Song of the Sea (recensito qui), The Secret of Kells è un’allegorica avventura illustrata come una vetrata gotica, dove la luce si sparge in mille sfumature. Sia negli spazi ampi che nelle fessure e nei passaggi segreti, avrete sempre voglia di guardarvi intorno, di scorgere vari livelli, di notare particolari e dettagli, di perdervi in un mondo ricco di mistero e fascino e di nuotare letteralmente in un variopinto universo in cui sono le ombre, i colori e le sfumature a scaldare tutto. Armatevi dunque di curiosità e coraggio. Del resto, se andare oltre il muro di cinta è proibito, cosa aspettate a scavalcare?

 

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